By Andrea | Febbraio 11, 2009
Carissimi/e, purtroppo non ho potuto partecipare al caffé pedagogico del 19 gennaio Competenze professionali dello studente universitario e posso condividere i miei interrogativi solo a posteriori. Mi piacerebbe leggere qualcosa sull’intervento di Alessandra Aiello e magari tornare su alcune riflessioni anche in vista del prossimo incontro: Orientarsi all´università. Anticipazione e riflessione nell´azione.
Tra un caffé e l´altro condivido le mie domande…
L´orientamento mobilita competenze?
“Saper anticipare” e “saper riflettere” che tipo di saperi sono?
Quali epistemologie rappresentano lo sfondo della nozione di competenza?
Che relazione c´è tra sapere e azione? E tra fare e agire?
Quali conoscenze si giocano nell´azione? In che senso siamo consapevoli delle azioni in atto? Questa consapevolezza in che relazione è con l’azione? E cioè, nel corso degli studi universitari di che tipo di azione siamo attori-autori? Che tipo di azione, d’altra parte, specifica la professionalità di ciascuna e ciascuno?
Ho sentito più volte dire che bisogna essere capaci di “tradurre il sapere in saper fare” e tante altre ho avvertito una sorta di rigidità nella nota distinzione tra sapere, saper fare e saper essere. Come interpretiamo il sapere e il fare alla luce della nozione di competenza?
Ritornando al tema del caffé di febbraio: l´università può essere letta come una metafora del mondo postmoderno? Se è vero che agiamo sempre in un contesto, quali sono i contesti d´azione e come li interpretiamo? Che valore ha questa interpretazione per orientarsi all’università e nel mondo?
Spero di non aver esagerato con i punti interrogativi…A presto!
Alessandra
Topics: L'angolo del caffè |
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