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By Andrea | Febbraio 19, 2009
Benvenuti al Caffè Pedagogico!
Il seminario odierno intende discutere il rapporto tra orientamento e formazione: in che modo, nella società liquida, l’orientamento intercetta e valorizza il desiderio e le competenze del conoscere con la necessi tà del sapere e della professionalità.
La presenza di due esperti come la dottoressa Arianna Cattarin, della Sezione Orientamento, Mobilità Internazionale, Stage e Placement dell’Università Ca’ Foscari e la dottoressa Fabrizia Maschietto, dell’Ufficio Orientamento e Informazione della Regione Veneto, ci permetterà oggi di verificare le opzioni scelte dalle istituzioni attraverso i modelli ed i programmi di orientamento pre-studi universitari e post-lauream.
Al timone del Caffè la nostra capitana, professoressa Ivana Padoan
Presentazione del problema di Cristiano Chiusso, autore/attore del Caffè.
Rapporto maestri e allievi:
l’orientatore è un maestro? L’orientando è un allievo?
Varie fasi di orientamento:
orientamento ex ante o in ingresso
scelta da prendere dopo la maturità
orientamento in itinere
durante il percorso universitario
orientamento ex post o in uscita
scelta da prendere dopo la laurea
Orientamento: volgersi verso oriente, riconoscere i punti cardinali del luogo dove ci si trova.
Essere in viaggio, in mare aperto.
Geografia personale: dove sono collocato nel mio essere nel mondo?
Geografia personale, ovvero biografia, narrazione di sé, del sé.
Nella società liquida, cosa dobbiamo sapere? E cosa vogliamo conoscere?
Le conoscenze di ieri sono ancora attuali?
Come dobbiamo essere? E come vogliamo essere?
Società liquida: Bauman, ma prima ancora Baudelaire, ma prima ancora Marx.
Che significa orientamento nella società liquida della post-modernità?
Definizione di orientamento:
processo di aiuto ad una persona perché possa risolvere un problema che la vita gli pone. Acquisizione delle capacità di reagire adeguatamente, in qualsiasi situazione, rendendo così effettiva la sua scelta personale.
Quindi, orientamento implica un aiuto? Implica il problem solving? Implica la capacità di scegliere?
Centralità dell’orientando.
Ognuno è un mondo a sé, quindi l’azione di orientamento è necessariamente diversa da soggetto a soggetto, prendendo in cura il suo irriducibile modo di percepire e di percepirsi nel mondo.
Ma allora è possibile parlare di metodologie e di buone pratiche dell’orientamento?
Su cosa lavora l’orientamento?
Sulle competenze personali date dalla somma di capacità e conoscenze, ma anche
sulla posizione affettiva nei confronti delle possibili alternative, ma anche
sulle proprie caratteristiche personali.
Stiamo parlando del proprio progetto di vita: pro-getto, dove mi vedo nel futuro?
Un tipo particolare di orientamento centrato sull’utente: il counselling
Suo obiettivo intermedio: formare/modificare atteggiamenti, ovvero tendenze ad agire.
Definizione di atteggiamento:
stato mentale e neurologico di disponibilità a reagire, organizzato attraverso l’esperienza, che esercita un’influenza direttiva e/o dinamica sul comportamento.
Atteggiamenti cognitivi,
atteggiamenti comportamentali,
atteggiamenti emotivi.
I nostri atteggiamenti riflettono:
le nostre convenzioni;
i valori dei nostri gruppi di riferimento;
le norme.
Competenze analitiche, verbali, logico-razionali da una parte;
competenze sintetiche, comportamentali, emotive dall’altra.
Qual è il nostro atteggiamento di fronte all’università?
Come ci atteggiamo nei confronti del mondo del lavoro?
In ultima analisi: con quale atteggiamento abitiamo la vita?
Atteggiamento come Weltanschaaung.
Atteggiamenti mobili, fluidi, in divenire: processi adattivi.
Orientamento come soddisfazione di bisogni.
Definizione di bisogno:
stato di carenza che spinge l’organismo a rapportarsi con il suo ambiente al fine di colmarlo.
Conosciamo i nostri bisogni?
Bisogni consapevoli / bisogni inconsapevoli.
La piramide di Maslow:
bisogni fisiologici;
bisogni di sicurezza;
bisogni di amore/appartenenza;
bisogni di autostima;
bisogni di autorealizzazione.
Orientamento come indagine degli interessi.Definizione di interesse: attrazione che produce coinvolgimento e partecipazione nel soggetto.
Quali sono i miei interessi? Perché ho certi interessi e non altri?
Biogramma degli interessi.
Strettamente legato all’interesse è la motivazione.
Definizione di motivazione:
espressione dei motivi che inducono un individuo a una determinata azione; l’insieme dei fattori dinamici aventi una data origine che spingono il comportamento di un individuo verso una data meta.
Orientamento chiama in causa la personalità del soggetto nel suo insieme.
La soddisfazione personale dipende in maniera rilevante dalle caratteristiche personali.
Quali sono le mie caratteristiche personali?
Come sono io? Come sono con gli altri? Come sono gli altri con me?
Il curriculum europeo insiste sulle competenze relazionali ed organizzative, ovvero sulle caratteristiche personali. Investe il come sei, piuttosto che il cosa sai o il cosa hai fatto.
Orientamento come interrogazione sul concetto di sé.
Dimensione sociale del sé: modo in cui il soggetto ritiene di essere visto dagli altri.
Esperienza di identità che insorge dalla mia interazione con il mondo.
È un’organizzazione cognitiva che risponde alla domanda: chi sono?
Domanda implicita nell’evento dialogico dell’orientamento:
io chi voglio essere? Io che devo essere? Io che posso essere?
Orientamento come aiuto alla presa di decisione.
La decisione è un atto di sintesi in cui convergono i risultati di dinamiche di varia origine: la famiglia, i gruppi di appartenenza, i bisogni, il concetto di sé, i desideri, l’informazione.
Dinamica della decisione: dal problem finding al problem solving.
Educazione alla capacità critica come fase necessaria del processo decisionale.
L’orientamento come relazione di aiuto.
Aiuto al superamento di condizioni di sofferenza, di confusione, di conflitto, di disabilità.
Processo di facilitazione, non di sostituzione del soggetto.
Lo studente pone la domanda dietro cui si staglia un orizzonte cognitivo ed affettivo che interroga sulla produzione di significati di sé, per sé.
Orientamento come produzione di senso.
Narrazione di sé ad un altro.
Orientamento narrativo: l’autobiografia.
Individuo come essere sim-bolico.
Orientamento centrato sulle risorse.
Ri-scoperta delle proprie risorse.
Assunzione di nuovi punti di vista / sensazioni / visioni di sé.
Rogers: “Ognuno di noi è il meglio possibile!”
Proust: “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi”
Attraverso la relazione consulente/consultante si mette in moto un processo di apprendimento.
Wittgenstein: “Tu non puoi far uscire il seme dal terreno. Puoi dargli solo calore, umidità e luce, e poi deve crescere”.
Centralità dell’orientando: rogersianamente inteso, l’orientatore non dà giudizi, accetta l’utente senza condizioni, ascolta senza dare consigli.
Ma è possibile orientare senza indicare una direzione?
Jaspers: differenza tra erklären e verstehen.
Erklären: mirato alla soluzione di problemi.
Verstehen: mirato al cambiamento.
Orientamento come apprendimento al cambiamento.
Compito dell’orientatore: facilitatore di processi di apprendimento.
Bateson: “L’apprendimento denota sempre un qualche tipo di cambiamento”.
Apprendimento al cambiamento: nella società liquida = individuo liquido, in perenne mutamento.
Orientamento come rafforzamento del soggetto:
l’empowerment di Bruscaglioni.
Io desiderante: io che de-sidera.
Hopefullness, self efficacy, self esteem.
Far acquisire maggiore fiducia nelle proprie capacità ed ampliare le proprie possibilità di essere e di agire nel mondo.
Potere buono: io posso! Io posso realizzare il mio sogno professionale?
L’orientamento non deve dimenticare il mondo, lo sfondo su cui agisce il soggetto:
aspetti sociali, economici, anagrafici.
Orientamento come passaggio di informazioni.
Compiti ulteriori: far conoscere le possibili alternative formative/professionali ed i relativi sbocchi occupazionali.
Orientamento e formazione.
Definizione di formazione:
processo finalizzato all’acquisizione, promozione, diffusione ed aggiornamento del sapere e delle competenze (conoscenze + capacità).Processi maturativi centrati sull’apprendimento: entrambi sono dei fattori essenziali di creazione di conoscenza e di sapere a fronte di bisogni mutevoli e del bisogno di un apprendimento permanente.
Passaggio da un orientamento inteso come sostegno all’azione di scelta
ad un orientamento finalizzato al sostegno motivazionale della persona.
Attività educativa.
I soggetti cambiano in quanto apprendono.
Dall’osservazione riflessiva alla sperimentazione attiva: la formazione come sperimentazione simbolica, protetta, di sé nella relazione con gli altri.
La formazione non lavora sul campo della verità del soggetto, più propriamente su una o più ipotesi di verità del soggetto.
Lorenz: “La verità è quell’ipotesi di lavoro che si presta meglio ad aprire la strada ad un’altra ipotesi che riesce a spiegare di più.”
Quaglino: Tra formazione ed autoformazione, tra orientamento ed auto-orientamento.
È questa la collocazione dello studente di oggi?
FORMAZIONE AUTO FORMAZIONE
SOGGETTO
ORIENTAMENTO AUTO ORIENTAMENTO
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