Appuntamenti 2012-2013

Incroci esistenziali
Formazione, letteratura, arte, lavoro
Ciascuno nella propria esistenza ha incrociato persone, forme, luoghi  e oggetti che hanno dato origine a un cambiamento, a una trasformazione. L’incontro è un paradosso perché supera l’idea predefinita del sé, incrociando altri/e identità possibili, altre appartenenze,  altre forme, altre possibilità. Nell’incontro la relazione preme sulle singole identità, sui singoli interessi, situandosi in un nuovo costrutto di personalità e di logiche di sviluppo differenti.
Tuttavia, nella storia, culture, insegnamenti e norme, hanno indotto prioritariamente verso logiche lineari, relazioni funzionali, con l’obiettivo del mantenimento e della riproduzione  (massimo risultato con il minor sforzo), in questo, riducendone la complessità, la pluralità, la possibilità differente. Lo sviluppo, l’innovazione, l’efficacia e l’efficienza, non sono patrimonio del riduzionismo, ma, al contrario, della differenza della pluralità, della complessità. In questo senso vi sono altre regole, altre cognizioni,  altre concezioni del tempo, dello  spazio e dei contesti.
Dobbiamo smettere di pensare e agire l’incontro come una ennesima conferma di sé, e situarsi piuttosto su un’altra possibilità/un’altra dimensione della propria esistenza, personale, sociale, culturale, professionale.
I seminari saranno tenuti da protagonisti/e, capaci di ripercorrere, riconoscere, problematizzare, dare valore agli incroci, alle transizioni, ai confronti, alle differenze, che nella storia  nella letteratura , nell’arte e nella formazione, hanno segnato e segnano l’esistenza.
Gli incontri si terranno presso l’Università di Venezia, un martedì al mese (ottobre-maggio 2012-2013).

Temi degli incontri Date previste
1. La vita che forma…
2. Storie d’amore in biblioteca
3. La cultura che forma…
4. Le livre de chevet
5. La scuola che forma…
6. DeSidera
7. L’arte che forma…
8. Il lavoro che forma…
9 ottobre 2012
6 novembre 2012
11 dicembre 2012
22 gennaio 2013
18 febbraio 2013
12 marzo 2013
9 aprile 2013
7 maggio 2013

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martedì 7 maggio 2013 ore 16.00/19.00
Aula Morelli Palazzo Malcanton Marcorà
Dorsoduro 3484/D
… LA PRATICA ARTISTICA DALLA FORMA ALL’INFORMAZIONE
Negli ultimi decenni i ruoli nella produzione artistica e nella fruizione dell’opera d’arte si sono mescolati e, in parte, sovrapposti. Creazione e fruizione sono ormai fasi di un unico processo, con crescenti dinamiche di interazione. L’arte non si limita più a rappresentare un frammento di mondo, una sensazione, un’esperienza: li costruisce. In una situazione che sovrappone reale e virtuale, locale e globale, il valore e il significato di termini secolari come forma, segno, simbolo acquistano nuovi aspetti, diverse risonanze. Come possiamo essere più coscienti e coinvolti in questo scenario, solo apparentemente casuale e complesso? In che modo un atteggiamento meno passivo nei confronti delle pratiche artistiche può avere benefiche conseguenze nel nostro quotidiano?
Come possiamo impiegare in questa prospettiva le moderne tecnologie? Come si può ripristinare quel rapporto profondo tra arte e vita che ha caratterizzato per molti aspetti e dall’inizio la nostra civiltà?

Conversazione con:
Silvia Burini, Università Ca’ Foscari Venezia
Giuseppe Barbieri, Università Ca’ Foscari Venezia
Maria Cristina Finucci, artista, autrice di Wasteland,
per il Padiglione nazionale del Garbage Patch State
(55° Biennale di Arti Visive)

 

 

martedì 9 aprile 2013 ore 16.00/19.00Aula Morelli Palazzo Malcanton Marcorà
Dorsoduro 3484/D

LA SCUOLA che FORMA …
L’uomo è educabile?
Sembrerebbe che educare, istruire sia esibire un po’ di valori, un po’ di psicologia e trasmettere tecniche. Educare è dare una
prospettiva, un senso, una via…
Al modello astratto delle religioni e delle ideologie disciplinari si contrappone la conoscenza delle relazioni che governano la
conoscenza. Al modello tecnico si oppone la ricerca di senso che governa il rapporto tra il pensiero e l’agire.
Una scuola che educa non può essere che democratica: istruire contrapponendo alle determinanti sociali l’azione emancipativa
delle conoscenze e delle capabilities; formare a una “grammatica esistenziale personale e sociale ”.
Quando la scuola non educa… invece…

Conversazione con:
Fiorino Tessaro
Lara Modanese
Alfio Raunisi

 


Martedì 12 marzo 2013 ore 16.00/19.00

Aula Morelli Palazzo Malcanton Marcorà
Dorsoduro 3484/D
deSidera –
Quando il desiderio solca la terra.
Un avvicinamento.
Eugenia Gobbo Una rivista, molte persone, infiniti desideri Carlo Celebrin Bright star. Quello che viene dalle stelle Gloria Zuccarello Il desiderio d’amore nel Medioevo. L’amor de lohn in Jaufre Rudel
Claudia Tortora Conoscere altre culture: un desiderio tradotto in musica
Gabriele Giusto Desiderio di potere. Spunti & appunti dalla storia
Carlo Celebrin Desiderio erotico: La donna e il burattino di Pierre Louÿs
Donatella Santini Dalla carne allo spirito. L’epistolario di Abelardo ed Eloisa

Intervengono, inoltre: La “Compagnia teatrale Stabile del Leonardo”
Francesco Grandis, Martino Pani, Silvia Privitera, Martina Sorace con la regia di Marco Mattiuzzo

“I quattro cantoni” clarinetti diretti dalla mani di Dario Marangon, Alberto Bonivento, Alberto
Lideo e Saul Carraro

I “Rataplan”
Moreno Tortora, Lisa Vianello; Francesco Florian.

 


Incroci esistenziali
Formazione, letteratura, arte, lavoro

Ciascuno nella propria esistenza ha incrociato persone, forme, luoghi  e oggetti che hanno dato origine a un cambiamento, a una trasformazione. L’incontro è un paradosso perché supera l’idea predefinita del sé, incrociando altri/e identità possibili, altre appartenenze,  altre forme, altre possibilità. Nell’incontro la relazione preme sulle singole identità, sui singoli interessi, situandosi in un nuovo costrutto di personalità e di logiche di sviluppo differenti.
Tuttavia, nella storia, culture, insegnamenti e norme, hanno indotto prioritariamente verso logiche lineari, relazioni funzionali, con l’obiettivo del mantenimento e della riproduzione  (massimo risultato con il minor sforzo), in questo, riducendone la complessità, la pluralità, la possibilità differente. Lo sviluppo, l’innovazione, l’efficacia e l’efficienza, non sono patrimonio del riduzionismo, ma, al contrario, della differenza della pluralità, della complessità. In questo senso vi sono altre regole, altre cognizioni,  altre concezioni del tempo, dello  spazio e dei contesti…
Dobbiamo smettere di pensare e agire l’incontro come una ennesima conferma di sé, e situarsi piuttosto su un’altra possibilità/un’altra dimensione della propria esistenza, personale, sociale, culturale, professionale.
I seminari saranno tenuti da protagonisti/e, capaci di ripercorrere, riconoscere, problematizzare, dare valore agli incroci, alle transizioni, ai confronti, alle differenze, che nella storia  nella letteratura , nell’arte e nella formazione, hanno segnato e segnano l’esistenza.
Gli incontri si terranno presso l’Università di Venezia, un martedì al mese (ottobre-maggio 2012-2013).